L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha chiuso due procedimenti sanzionatori avviati nell’ambito della vigilanza sul corretto utilizzo delle numerazioni per teleselling e telemarketing, iniziata nel novembre 2025 sulla base di numerose segnalazioni dei cittadini. Con le delibere n. 229/26/CONS e 230/26/CONS, Agcom ha adottato due ordinanze ingiunzione nei confronti di Retelit Digital Services S.p.A., sanzionata per 700.000 euro, e di Tekmind S.r.l., sanzionata per 122.500 euro: un totale di 822.500 euro.
Le contestazioni riguardano la mancata attuazione delle misure a cui sono obbligati i soggetti assegnatari delle numerazioni: la verifica della correttezza dei numeri utilizzati dai call center, compresa l’individuazione di numerazioni generate tramite spoofing, e la gestione diligente delle numerazioni assegnate. Secondo Agcom, i filtri imposti agli operatori sulle chiamate internazionali con numero italiano, previsti dalla delibera n. 106/25/CONS, hanno impedito la consegna di decine di milioni di chiamate illecite originate dall’estero con numerazione italiana contraffatta, permettendo di risalire agli operatori e ai call center responsabili in Italia.
I dati diffusi dall’Autorità sono corposi: nei primi otto mesi del 2026 il filtro anti-spoofing ha bloccato circa 191 milioni di chiamate, pari al 7,2% del traffico internazionale verso l’Italia, in media 790mila al giorno. Rispetto al periodo 1-18 novembre 2025, prima dell’estensione del blocco alle numerazioni mobili, le chiamate dall’estero con numero mobile italiano contraffatto sono crollate del 95%, da 26,8 a 1,2 milioni al giorno, mentre il traffico internazionale complessivo si è ridotto di circa due terzi. Nel dettaglio, sono stati bloccati 38 milioni di contatti con numero fisso italiano, 148 milioni con numero mobile italiano e 4,6 milioni con numerazioni non conformi agli standard internazionali.
Agcom segnala anche un effetto collaterale in esaurimento: dopo un primo spostamento del traffico fraudolento verso numerazioni estere per eludere i filtri, il fenomeno si è rapidamente ridimensionato fino a tornare ai livelli precedenti, segno dell’inefficacia di questa strategia elusiva per il teleselling rivolto all’Italia.
Per gli studi legali che assistono operatori di telemarketing, società di call center o consumatori danneggiati, il provvedimento conferma l’orientamento sanzionatorio rigoroso dell’Autorità sugli obblighi di controllo delle numerazioni, un fronte di compliance telecomunicazioni/privacy sempre più rilevante anche in chiave di contenzioso civile per violazione del Codice della privacy e del Codice del consumo.
Articoli simili
Dati sanitari di un milione di pazienti, il Garante sanziona IQVIA per 7 milioni di euro
L'autorità boccia la tesi dell'anonimizzazione: un codice paziente combinato con dati clinici dettagliati consentiva comunque la re-identificazione. Coinvolti oltre 800 medici di base e un…
Nove indagati per corruzione legata alle autorizzazioni ambientali su progetti industriali ed energetici: perquisizioni a Palermo e Roma, richieste misure cautelari per otto persone

