È il momento della storia. Per la prima volta, la Umana Reyer Venezia Women si prepara a scendere in campo nelle Final Six di EuroLeague Women, in programma a Saragozza dal 15 al 19 aprile. Un traguardo che segna una tappa fondamentale nel percorso europeo del club orogranata e che apre le porte a una sfida di altissimo livello.
Nei quarti di finale, le veneziane affronteranno lo Spar Girona, formazione solida ed esperta del panorama europeo. La gara è fissata per mercoledì 15 aprile alle ore 17:30, con diretta su RaiPlay.
L’avversaria si presenta con numeri e individualità di primo piano. Girona è una squadra votata all’attacco, capace di produrre punti con continuità e di dominare sotto canestro. Il riferimento principale è Mariam Coulibaly, protagonista assoluta per rendimento, affiancata da giocatrici di grande qualità come Chloe Bibby e Juste Jocyte, senza dimenticare la presenza fisica di Laeticia Amihere.
Le statistiche raccontano una sfida complessa: le spagnole vantano maggiore produzione offensiva e una forte presenza a rimbalzo, soprattutto nella conquista di seconde opportunità. Un dato che obbligherà la Reyer a una prova di grande solidità difensiva.
Ed è proprio nella difesa che le orogranata costruiscono le proprie certezze. Recuperi, intensità e capacità di correre in campo aperto rappresentano le armi principali di una squadra che ha dimostrato, lungo tutta la stagione europea, carattere e continuità.
Nonostante si tratti di un esordio assoluto a questo livello, il gruppo veneziano potrà contare su elementi di esperienza internazionale. Giocatrici come Ivana Dojkic e Stephanie Mavunga portano in dote conoscenza della competizione e abitudine a palcoscenici di alto livello, fattori che potranno incidere nei momenti decisivi.
Alla vigilia, il clima è un mix di emozione e determinazione. Mariella Santucci ha sottolineato l’importanza di mantenere lucidità e concentrazione, senza farsi travolgere dall’evento. Sulla stessa linea coach Andrea Mazzon, che ha evidenziato il valore del percorso compiuto dalla squadra e la volontà di restare fedeli alla propria identità, anche contro avversarie di primissimo piano.
La Reyer arriva a questo appuntamento con la consapevolezza di aver meritato il traguardo e con l’ambizione di giocarsi fino in fondo le proprie carte. In un contesto dove le gerarchie sembrano già scritte, Venezia vuole provare a sovvertire i pronostici.
Perché, a questo livello, non basta esserci: bisogna crederci. E la Reyer, oggi, ha tutte le intenzioni di farlo.
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