L’influencer marketing entra sempre più nel perimetro delle regole. Con la pubblicazione delle FAQ e dei documenti di orientamento collegati alle Linee guida e al Codice di condotta, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni compie un passo ulteriore verso la definizione di un quadro chiaro e applicabile nella pratica quotidiana.
Non si tratta di un semplice richiamo normativo. Il valore aggiunto dell’intervento dell’Autorità è proprio nella traduzione delle regole in indicazioni operative, pensate per rispondere ai dubbi più frequenti di chi opera sui social.
Quando un contenuto è pubblicità
Uno dei nodi principali riguarda la qualificazione dei contenuti. Le FAQ chiariscono che non serve un contratto formale perché un contenuto sia considerato promozionale: è sufficiente anche un vantaggio indiretto, come l’invio di prodotti, l’invito a eventi o altre forme di collaborazione.
Questo approccio amplia significativamente il perimetro della trasparenza, richiedendo agli influencer una maggiore attenzione nella comunicazione con il pubblico.
Disclosure: come e dove inserirla
Altro punto centrale è quello delle diciture pubblicitarie. L’Autorità non si limita a indicare l’obbligo di segnalare i contenuti sponsorizzati, ma entra nel dettaglio delle modalità:
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le diciture devono essere chiare, immediate e visibili
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devono essere adattate al formato (post, video, stories, dirette)
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non possono essere nascoste o difficilmente individuabili
L’obiettivo è evitare ambiguità e garantire che l’utente comprenda immediatamente la natura commerciale del contenuto.
Tutela dei minori e contenuti sensibili
Particolare attenzione è dedicata alla protezione dei minori e al rispetto dei diritti fondamentali. Le linee guida richiamano gli influencer a una responsabilità rafforzata, soprattutto quando i contenuti possono incidere su un pubblico giovane o vulnerabile.
Si tratta di un passaggio rilevante, che avvicina sempre più la figura dell’influencer a quella di un vero e proprio operatore della comunicazione.
Un quadro normativo integrato
Accanto alle FAQ, il secondo documento pubblicato da Agcom offre una lettura sistematica della disciplina, collegando l’attività degli influencer alle principali fonti normative:
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Testo unico dei servizi media audiovisivi (TUSMA)
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Codice del Consumo
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Regolamento europeo sui servizi digitali (DSA)
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Digital Chart dello IAP
Ne emerge un sistema articolato, in cui l’influencer marketing non è più una zona grigia, ma un ambito regolato e sempre più strutturato.
Chi deve adeguarsi
Le regole si rivolgono in particolare agli influencer “rilevanti”, individuati sulla base di soglie di follower o visualizzazioni. Tuttavia, i principi di trasparenza e correttezza hanno una portata più ampia e rappresentano ormai uno standard di riferimento per tutto il settore.
Dalla spontaneità alla responsabilità
Il messaggio che emerge è chiaro: la comunicazione digitale non può più essere considerata uno spazio privo di regole. La crescita economica e sociale dell’influencer marketing impone un salto di qualità in termini di responsabilità.
Per operatori, aziende e professionisti del diritto, le FAQ Agcom rappresentano uno strumento prezioso per orientarsi in un contesto in evoluzione, riducendo i margini di errore e favorendo comportamenti corretti.
Per tutte le informazioni relative alla disciplina degli influencer è possibile consultare la pagina dedicata sul sito agcom.it.
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