6 Febbraio 2026 - Infrastrutture digitali

Cavi sottomarini, l’Europa alza lo scudo: 347 milioni per la sicurezza delle reti globali

Nuovi fondi, strumenti operativi e progetti strategici: la Commissione europea rafforza la resilienza delle infrastrutture che veicolano il 99% del traffico internet intercontinentale

I cavi di dati sottomarini sono una delle colonne portanti della società digitale: attraverso queste infrastrutture passa quasi la totalità del traffico internet globale e, con esso, una parte essenziale dell’economia europea. Proprio per questo, di fronte all’aumento dei rischi legati a incidenti, danneggiamenti e possibili atti di sabotaggio, la Commissione europea ha deciso di rafforzare in modo significativo il livello di protezione e resilienza di queste reti strategiche.

Il nuovo pacchetto presentato a Bruxelles introduce un insieme articolato di strumenti per la sicurezza dei cavi sottomarini, affiancato da un importante impegno finanziario. La Commissione ha infatti aggiornato il programma di lavoro digitale del Meccanismo per collegare l’Europa (MCE), destinando 347 milioni di euro a progetti strategici sui cavi sottomarini. Tra le misure più immediate figura anche un invito a presentare proposte da 20 milioni di euro, pensato per potenziare le capacità europee di riparazione rapida delle infrastrutture danneggiate.

Il pacchetto si fonda sulla valutazione dei rischi condotta nell’ottobre 2025, che ha messo in luce vulnerabilità, dipendenze critiche e scenari di minaccia lungo le principali dorsali sottomarine. In questo quadro, vengono definite sei misure strategiche e quattro misure tecniche e di supporto, con l’obiettivo di prevenire interruzioni dei servizi e garantire la continuità delle comunicazioni digitali.

Un ruolo centrale è affidato all’elenco dei Progetti di Interesse Europeo sui Cavi (CPEI): tredici aree prioritarie che potranno beneficiare di finanziamenti pubblici articolati su tre cicli quinquennali, fino al 2040. L’obiettivo è rafforzare nel lungo periodo la resilienza della rete europea dei cavi, riducendo i punti di fragilità e migliorando la capacità di risposta alle emergenze.

Particolare attenzione è rivolta alle operazioni di riparazione. Il bando da 20 milioni di euro appena aperto punta a finanziare moduli adattabili di ripristino, da installare in porti e cantieri navali, per intervenire rapidamente in caso di guasti. È il primo tassello di un’iniziativa più ampia che interesserà tutti i principali bacini marittimi dell’Unione: Baltico, Mediterraneo e Atlantico.

Gli interventi annunciati rientrano nel piano d’azione dell’Unione europea sulla sicurezza dei cavi sottomarini. Nel complesso, il programma pluriennale MCE Digitale 2024-2027 prevede 533 milioni di euro dedicati a queste infrastrutture, di cui 186 milioni sono già stati assegnati a 25 progetti. Un segnale chiaro: la sicurezza delle reti digitali passa anche – e sempre di più – dai fondali marini.


LEGGI ANCHE

nuovo iPhone 15

Arriva iPhone 15: dobbiamo fare l’upgrade?

Apple, il 12 settembre, annuncerà i nuovi modelli iPhone 15. In molti si chiedono se fare o meno l’upgrade, e la risposta corretta è complicata,…

Non ci sono più giudici togati che vogliono fare i giudici tributari

Non ci sono più giudici togati che vogliono fare i giudici tributari. Lo certifica il flop del bando sul passaggio tra magistrature, con 100 posti…

Il diritto di accesso agli atti prevale sulla privacy in caso di separazione

Il Tar Marche: è necessario accertare la reale consistenza patrimoniale dell’ex coniuge

TORNA ALLE NOTIZIE

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Acn
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
0
    Prodotti nel carrello
    Il tuo carrello è vuoto