24 Settembre 2025 - E-COMMERCE | I dati

Shopping con l’AI: italiani più curiosi ma anche più esposti alle truffe online

Secondo il Retail Report 2025 di Adyen cresce del 47% l’uso dell’intelligenza artificiale negli acquisti digitali. Ma parallelamente aumentano le frodi, che colpiscono soprattutto baby boomer e generazione X. In media ogni truffa costa 600 euro a consumatore

L’intelligenza artificiale conquista anche i carrelli virtuali degli italiani. Negli ultimi dodici mesi l’utilizzo dell’AI per lo shopping è cresciuto del 47%, con un italiano su dieci che ha già sperimentato servizi basati su algoritmi e oltre la metà pronta a farlo in futuro. È quanto emerge dal Retail Report 2025 elaborato da Adyen, piattaforma tecnologico-finanziaria internazionale.

Dietro l’entusiasmo, però, si nasconde un rovescio della medaglia. Tra il 2024 e il 2025 il valore delle frodi ai danni dei consumatori italiani è aumentato del 21%, con impatti diversi a seconda delle generazioni: +10,6% per i baby boomer, +43,2% per la generazione X, +19,6% per i millennial e +21,4% per la generazione Z.

I baby boomer risultano i più vulnerabili per scarsa familiarità con il digitale, mentre la generazione X acquista molto online ma tende a sottovalutare i rischi. L’Italia, tuttavia, appare più resiliente rispetto ad altri Paesi: in Canada le frodi sono cresciute del 222% e nel Regno Unito del 143%. A fare la differenza sono la minore penetrazione dell’e-commerce (20-30% contro oltre il 50% britannico) e sistemi di pagamento più sicuri, con regole bancarie stringenti.

Le truffe più diffuse restano il phishing (email, sms o siti clone che rubano dati), il social engineering (manipolazioni psicologiche che inducono a fornire informazioni riservate) e le frodi sulle carte di pagamento. Il danno medio per utente in Italia si aggira intorno ai 600 euro.

Il report ricorda anche alcune regole pratiche per difendersi: verificare sempre il mittente prima di cliccare su un link, usare password forti e diverse, attivare l’autenticazione a due fattori per i pagamenti e monitorare regolarmente il proprio conto.

Ma se da un lato l’AI viene sfruttata dai truffatori per rendere i loro attacchi sempre più sofisticati e difficili da distinguere da comunicazioni autentiche, dall’altro rappresenta l’arma più efficace per contrastarli. L’intelligenza artificiale, infatti, è in grado di analizzare milioni di segnali in tempo reale ed è molto più rapida di qualunque operatore umano nel riconoscere anomalie.

Il futuro, insomma, si gioca sul crinale della fiducia: l’AI può diventare un alleato prezioso, ad esempio nell’organizzazione di un viaggio con un “agent” virtuale, ma resta aperta la domanda chiave: quanto ci si può fidare degli strumenti che utilizziamo? Chi riuscirà a garantire sicurezza totale?

Articoli simili

Avvocati italiani 2026: più redditi, più intelligenza artificiale, e una riforma ancora da scrivere

Il Rapporto Censis-Cassa Forense fotografa una professione che cresce nei numeri ma resta divisa per genere e generazioni, mentre il governo ha fino a fine…

Avvocati italiani e Asia-Pacifico: la Camera di Commercio di Singapore apre un dipartimento professionale

Attiva una selezione per la costituzione di una rete di professionisti italiani come referenti certificati per le imprese che operano tra Italia e Asia-Pacifico

Caccia italiani in volo nella notte: così è stato abbattuto il drone Shahed nei cieli della Lituania

Dopo l'intercettazione del drone in Lituania, i nostri caccia Eurofighter continuano a pattugliare i cieli europei

TORNA ALLE NOTIZIE

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Acn
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
0
    Prodotti nel carrello
    Il tuo carrello è vuoto