Anche nel processo penale minorile l’invio di copie di atti via PEC o email avrà un costo forfettizzato di 8 euro per ciascuna trasmissione, indipendentemente dal numero di pagine. Lo ha stabilito il Ministero della Giustizia con il provvedimento n. 0111883 del 10 giugno 2025, chiarendo l’applicazione dell’articolo 269-bis del Testo unico spese di giustizia (TUSG) alle richieste di copie penali presso i Tribunali per i minorenni.
La questione sollevata da Bari
A porre il tema è stata una nota del Presidente del Tribunale per i minorenni di Bari, che aveva segnalato come negli uffici minorili, dove il fascicolo informatico e il sistema gestionale TIAP non sono ancora operativi, il personale debba procedere manualmente a scannerizzare gli atti cartacei per inviarli via posta elettronica certificata. Una procedura laboriosa e dispendiosa di tempo che, secondo la nota, mal si concilia con l’importo forfettario fissato dalla norma, applicata indistintamente anche in assenza di digitalizzazione.
La posizione del Ministero
Con il provvedimento ministeriale del 10 giugno, la Direzione generale affari interni ha ribadito che, a prescindere dallo stato di attuazione del processo penale telematico, il costo per l’invio telematico di copie di atti penali resta fissato a 8 euro, come previsto dall’art. 269-bis del d.P.R. n. 115/2002.
Il Ministero richiama inoltre i termini contrattuali per la digitalizzazione dei fascicoli giudiziari, affidata per lotti a partire da luglio 2024 e destinata a concludersi entro il 30 giugno 2026, precisando che fino ad allora il regime dei diritti di copia via PEC resta applicabile.
Un costo per ogni invio, non per pagina
Il provvedimento precisa infine che il diritto di copia si applica per ogni singola mail inviata, indipendentemente dal numero di pagine trasmesse con il messaggio di posta elettronica certificata. Una regola già chiarita dal Ministero in una precedente nota di marzo 2025, ora confermata anche per il settore penale minorile.
La situazione nelle sedi minorili
La decisione del Ministero arriva in un contesto in cui la digitalizzazione del processo penale minorile risulta ancora indietro rispetto al resto del sistema giustizia. Fino al completamento della transizione digitale, gli uffici giudiziari continueranno a gestire manualmente le copie richieste, applicando comunque il costo forfettario stabilito dalla norma.
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