24 Giugno 2025 - GIUSTIZIA | L'incontro

Processo penale telematico, riparte il confronto tra UCPI e Ministero: fissati incontri periodici sulle criticità

L’Unione Camere Penali ha avviato un tavolo di interlocuzione stabile con la Direzione generale per i servizi applicativi del Ministero della Giustizia. Al centro le criticità di accesso al fascicolo informatico, alle produzioni di udienza e ai certificati ex art. 335 c.p.p.

Si è svolto venerdì scorso il primo incontro ufficiale tra l’Unione delle Camere Penali Italiane e la Direzione generale per i servizi applicativi del Dipartimento per l’innovazione tecnologica della Giustizia, un appuntamento che segna l’avvio di un tavolo di confronto permanente sulle problematiche legate al processo penale telematico.

A rappresentare la Giunta dell’UCPI il Presidente Gian Domenico Caiazza, il Segretario Luca Romanelli e il delegato di Giunta Ernesto Totani. Al centro della riunione, le numerose criticità che da mesi l’Unione segnala come ostacoli concreti all’effettiva attuazione del processo penale telematico e alla piena tutela del diritto di difesa.

Le criticità sul tavolo

Tra le questioni più urgenti, l’accesso al fascicolo informatico, la mancata visibilità dei fascicoli nelle diverse fasi processuali, le difficoltà nella produzione di atti in udienza, le problematiche con le costituzioni di parte civile, i ritardi nella richiesta e nel rilascio delle copie degli atti e nella consultazione dei fascicoli.

In particolare, è stato ribadito che senza una piena disponibilità e funzionalità del fascicolo informatico diventa impossibile garantire il rispetto dei principi di parità delle armi e il corretto esercizio del diritto di difesa, obiettivo dichiarato della recente riforma del processo penale.

Il nodo delle certificazioni e le criticità di Roma

Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il Presidente della Camera Penale di Roma, Giuseppe Belcastro, che ha rappresentato le specifiche difficoltà operative riscontrate nella Capitale, a partire dai ritardi sistematici nel rilascio delle certificazioni previste dall’articolo 335 del codice di procedura penale, atti indispensabili per l’attività difensiva.

Un canale di interlocuzione stabile

Dal confronto è emersa una condivisione sulla necessità di intervenire tempestivamente per rendere operativo il fascicolo informatico e rivedere tempi e modalità di rilascio dei certificati. La Direzione generale si è impegnata a proseguire i lavori in modo continuativo, fissando già un nuovo incontro per il prossimo 10 luglio.

Prima di quella data, l’Unione — attraverso l’Osservatorio sull’Informatizzazione del processo penale — provvederà a riepilogare le problematiche più rilevanti riscontrate nei diversi distretti, con l’obiettivo di definire una serie di interventi tecnici concreti e condivisi.


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