6 Giugno 2025 - Novità giurisprudenziali

Abusi edilizi, la Cassazione chiude ai condoni tardivi: demolizione insufficiente a estinguere il reato

I giudici supremi ribadiscono il principio: niente sanatoria fuori termine e abbattimento tardivo non salva dalla condanna, soprattutto in aree vincolate. Stop a prassi illegittime degli enti locali.

ROMA — Due pronunce ravvicinate della Corte di Cassazione rimettono ordine nella materia degli abusi edilizi, riaffermando limiti precisi alle sanatorie e chiarendo i casi in cui la demolizione di un’opera illecita non basta a estinguere il reato.

Con la sentenza n. 20665/2025, la Suprema Corte ha bocciato il tentativo di ottenere, a distanza di anni e fuori dai termini fissati dalla legge di condono, una verifica di condonabilità mediante parere legale richiesto al Comune. Una prassi diffusa in alcune amministrazioni locali, che i giudici hanno definito irrilevante e priva di fondamento giuridico. Solo la concessione di un permesso di costruire in sanatoria, richiesto nei tempi previsti dalla normativa, può infatti giustificare la sospensione di un ordine di demolizione. L’eventuale adeguamento dell’opera alle prescrizioni urbanistiche successivamente alla scadenza dei termini di legge non consente di sanare retroattivamente l’abuso.

Demolizione non salva dal reato
In una seconda decisione, la n. 20661/2025, la Cassazione ha accolto il ricorso del Procuratore della Repubblica avverso una sentenza di non luogo a procedere motivata dall’avvenuta demolizione di un manufatto abusivo durante il processo. In quel caso, però, l’intervento edilizio ricadeva in un’area archeologica vincolata, soggetta al Codice dei beni culturali. E secondo l’articolo 181 di tale normativa, il reato paesaggistico può considerarsi estinto soltanto se il responsabile rimette in pristino l’area prima che l’autorità amministrativa ne ordini la rimozione. L’intervento tardivo, dunque, non basta.


LEGGI ANCHE

Indennizzi ingiusta detenzione: se vittima il magistrato, risarcimenti fino a sette volte maggiori

Indennizzi sproporzionati: 800 euro al giorno per l’ex procuratore agli arresti domiciliari. Un trattamento ben diverso rispetto ai cittadini comuni.

Foto dei minori sui social: implicazioni legali e conseguenze psicologiche

“Un bambino è una persona piccola. È piccolo solo per un po’, poi diventa grande. Un bambino ha piccole mani, piccoli piedi e piccole orecchie,…

tribunale sardegna

Sardegna, Tribunale unico per minori a rischio, magistrati e avvocati chiedono una proroga

Cagliari, 1 luglio 2024 – Forte preoccupazione in Sardegna per l’entrata in vigore, prevista per il 17 ottobre prossimo, del nuovo tribunale unico per le…

TORNA ALLE NOTIZIE

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Acn
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
0
    Prodotti nel carrello
    Il tuo carrello è vuoto