30 Ottobre 2019 -

Massiva campagna via PEC diffonde FTCODE con nuove funzionalità

Dalla tarda mattinata del 29/10 il CERT-PA ha rilevato il vasto utilizzo di caselle PEC, precedentemente compromesse, utilizzate per veicolare il malware FTCODE che nelle scorse settimane è stato ampiamente utilizzato in diversi attacchi verso strutture della PA o caselle di aziende e professionisti. La peculiarità rilevata nella variante odierna è che, oltre agire come…

Dalla tarda mattinata del 29/10 il CERT-PA ha rilevato il vasto utilizzo di caselle PEC, precedentemente compromesse, utilizzate per veicolare il malware FTCODE che nelle scorse settimane è stato ampiamente utilizzato in diversi attacchi verso strutture della PA o caselle di aziende e professionisti.

La peculiarità rilevata nella variante odierna è che, oltre agire come ransomware avviando la cifratura dei dati degli utenti, attiva una serie di funzionalità di “info-stealer” ed in particolare tenta di catturare le credenziali immagazzinate nei comuni software quali:

  • FireFox
  • Chrome
  • Outlook
  • IE
  • Thunderbird

Questa particolarità fornisce un duplice vantaggio agli attaccanti ovvero quella di recuperare informazioni, che possono essere riutilizzate per scopi illeciti, quindi monetizzare tramite la richiesta di riscatto conseguente la cifratura dei file personali.

La campagna osservata è inoltre particolarmente insidiosa perché utilizza caselle PEC mittenti sempre diversi oltre a innumerevoli oggetti che fanno anche riferimento a comunicazioni pregresse.

Di seguito un esempio tra quelli rilevati:

 

Alcuni degli oggetti identificati nella campagna in corso sono:

  • esposto circa la SOGEI
  • candidatura Profilo F1
  • 272435426
  • Ricevuta protocollo
  • INAIL Comunica [9633468]
  • Fatture Ottobre 2019
  • POSTA CERTIFICATA: Candidatura profilo F2
  • ReRicevuta protocollo
  • Nota prot n 114438 del 18092019
  • 5Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione 20172019 Definizione dei piani di adesione e attivazione a PagoPA
  • AVVISO 012016profio F2

L’oggetto non è un elemento caratteristico per l’identificazione della campagna, ma sono da ritenere altamente sospetti tutti i messaggi PEC in cui l’oggetto è utilizzato anche nel corpo sotto forma di un link internet.

Nello specifico il link redirige verso fonti esterne dalle quali viene scaricato un file archivio .zip contenete file con estensione .vbs.

Sono in corso aggiuntive analisi sul malware e verifiche atte al recupero di indicatori di compromissione.

Indicatori di Compromissione

Si consiglia di utilizzare gli IoC seguenti per arginare l’infezione.

  • IoC (.txt) – URL, domini, hash;
  • Hashr (.txt) – SHA256

fonte: cert-pa.it

Articoli simili

PEC, notifiche e contratti: senza conservazione digitale a norma rischiano di perdere valore in giudizio

Il documento informatico resta prova solo se conservato secondo le regole del CAD e delle Linee guida AgID: Servicematica lo offre in convenzione con gli…

Multe PagoPA false spedite da PEC violate: la nuova truffa che inganna anche gli occhi più attenti

Il messaggio arriva da una casella di posta certificata compromessa, con centinaia di altri indirizzi PEC in copia: basta un clic per finire su un…

PEC di massa senza copia nascosta: multa alla Federazione dei Biologi, lezione per tutti gli ordini professionali

Il Garante privacy sanziona per 2mila euro la Federazione nazionale degli ordini dei biologi per due comunicazioni PEC inviate nel 2025 con gli indirizzi di…

TORNA ALLE NOTIZIE

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Acn
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
0
    Prodotti nel carrello
    Il tuo carrello è vuoto