Confintesa FP, tramite il Segretario Generale Claudia Ratti, ha formalizzato una contestazione e diffida indirizzata al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Milano in merito al Regolamento approvato il 6 novembre 2024, che ha istituito una piattaforma telematica destinata alla raccolta di segnalazioni, anche anonime, sull’operato di magistrati, uffici giudiziari e personale amministrativo.
Pur riconoscendo l’intento dichiarato di migliorare il sistema giustiziario, Confintesa FP evidenzia pesanti criticità e profili di illegittimità, che configurano una grave lesione dei diritti e delle garanzie del personale amministrativo in servizio presso gli uffici giudiziari di Milano, nonché una violazione delle prerogative sindacali.
In particolare, l’organizzazione sindacale contesta:
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L’inammissibile ingerenza nelle competenze organizzative e gestionali riservate alle pubbliche amministrazioni, attribuite per legge ai dirigenti ministeriali.
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La violazione del diritto sindacale alla partecipazione e all’informazione preventiva, previsto dalla normativa sul pubblico impiego e dal CCNL Funzioni Centrali 2022–2024.
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La non conformità del sistema alla normativa sulla protezione dei dati personali, con la gestione, da parte di un soggetto esterno, di dati giudiziari e personali dei dipendenti pubblici senza adeguata base giuridica.
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L’assenza di garanzie procedurali per i dipendenti eventualmente segnalati, privati del diritto di essere informati e di esercitare la propria difesa.
Alla luce di queste gravi criticità, Confintesa FP ha diffidato formalmente il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Milano a sospendere immediatamente il Regolamento e a disattivare la piattaforma, sollecitando contestualmente la convocazione urgente di un tavolo sindacale con le sigle rappresentative del comparto.
In mancanza di un tempestivo e positivo riscontro, il sindacato ha dichiarato di riservarsi ogni azione presso le competenti sedi giudiziarie e amministrative a tutela dei diritti del personale.
Confintesa FP ribadisce l’urgenza di un confronto istituzionale responsabile e rispettoso dei ruoli e delle prerogative previste dall’ordinamento, affinché la gestione delle segnalazioni avvenga in modo trasparente e conforme alle norme, senza ledere i diritti dei lavoratori e le prerogative sindacali.
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