13 Gennaio 2025 - Social e tecnologia

Meta abbandona i programmi di diversità e inclusione: “Non più attuali”

Cambia l’approccio del colosso tech: meno fact-checking e stop alle politiche per le minoranze, in linea con un nuovo corso etico e politico.

Dopo l’eliminazione del programma di fact-checking, Meta ha annunciato che i suoi sforzi per promuovere diversità, equità e inclusione (DEI) sono stati dichiarati superati. Il colosso guidato da Mark Zuckerberg ha confermato, tramite una nota interna riportata da Axios, che il cambiamento riflette “l’evoluzione del panorama giuridico e politico” negli Stati Uniti. Tra i programmi abbandonati figura il Diverse Slate Approach, pensato per favorire la diversificazione dei candidati nelle selezioni aziendali.

Risultati e abbandono dei programmi DEI
Meta, che in passato ha raddoppiato la presenza di dipendenti neri e ispanici negli Stati Uniti (dal 3,8% al 4,9% e dal 5,2% al 6,7%, rispettivamente), ritiene che tali sforzi non siano più necessari. La decisione segue un trend già intrapreso da altre grandi aziende come McDonald’s, Walmart, Ford e Lowe’s, e ora anche Amazon, che ha annunciato una revisione dei propri programmi DEI definiti “obsoleti”.

Un cambiamento dettato dalla politica e dall’etica
Secondo Axios, la scelta di Meta è influenzata dalla recente vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali, che ha portato Zuckerberg a riallineare le strategie aziendali per costruire un rapporto con la nuova amministrazione. La Corte Suprema statunitense ha inoltre emesso sentenze che potrebbero compromettere la legittimità di politiche che promuovono la diversità come trattamento preferenziale per determinati gruppi.

Addio fact-checking, spazio alla comunità
Parallelamente, Meta ha eliminato il suo programma di fact-checking affidandosi a un sistema di note comunitarie ispirato al modello adottato da X (ex Twitter) di Elon Musk. “Daremo alla comunità il potere di aggiungere contesto ai post”, ha dichiarato Joel Kaplan, Chief Global Affairs Officer di Meta. La decisione, plaudita dallo stesso Musk, rappresenta una svolta significativa nella gestione dei contenuti, orientata a una maggiore libertà di espressione.

Articoli simili

Il “Tamagotchi” di Zuckerberg che sa i tuoi dati di pagamento: Muse Charm arriva mentre l’IA di Meta è già sotto accusa

Presentato a Menlo Park un portachiavi con 5G e voce in tempo reale collegato all'assistente Muse, che accede a calendari e metodi di pagamento: solo…

Meta paga e riscrive le sue regole per i minori. E Gates chiede un’autorità mondiale sull’IA

Fino a 18 miliardi di dollari e nuovi obblighi di design per chiudere la causa dei 47 Stati americani. Negli stessi giorni il co-fondatore di…

IA e concorrenza, stretta dell’UE su Meta: nel mirino l’accesso a WhatsApp

La Commissione europea contesta nuove condotte al colosso tecnologico e valuta misure urgenti per riaprire la piattaforma agli assistenti basati sull’intelligenza artificiale sviluppati da terzi

TORNA ALLE NOTIZIE

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Acn
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
0
    Prodotti nel carrello
    Il tuo carrello è vuoto