ROMA. “A più di vent’anni dalla sua entrata in vigore, è necessario mettere mano al D. Lgs. n. 231/2001 sulla responsabilità degli enti, anche alla luce della recente entrata in vigore della Direttiva UE n. 1203/2024 sulla tutela penale dell’ambiente, affinché si possano garantire maggiori certezze nell’applicazione della norma sulla responsabilità degli enti per le imprese e per gli operatori del diritto”. Lo ha affermato Carlo Foglieni, presidente AIGA (Associazione Italiana Giovani Avvocati) a margine dell’incontro di una delegazione AIGA con il presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sulle Attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari, Jacopo Morrone.
AIGA ha illustrato la proposta di revisione del D. Lgs. n. 231/2001 elaborata dal dipartimento “231 & Compliance” della Giunta Nazionale, coordinata dall’avvocato Antonio Valentini. La proposta è nata a seguito ai lavori del Convegno, organizzato in collaborazione con la Commissione e l’Università di Bologna-Dipartimento Scienze Giuridiche, intitolato “Reati ambientali e prospettive di riforma del D,Lgs 231/2001.Giuristi, legislatori e imprese a confronto”, svoltosi a Milano Marittima il 14 giugno scorso.
Nella foto, da sinistra: Irene Cascione, Valentina Triceri, Antonio Valentini, Luigi Bartolomeo Terzo, Carlo Foglieni, Jacopo Morrone, Alessandra Muscatiello, Alessandro Ciglioni, Carlo Pressiani.
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