Venticinque poliziotti penitenziari del carcere Pietro Cerulli di Trapani sono stati colpiti da misure cautelari nell’ambito di un’inchiesta per torture, abuso d’autorità e falso ideologico. Undici sono finiti agli arresti domiciliari, mentre 14 sono stati sospesi dal pubblico ufficio.
L’indagine, avviata nel 2021 dopo denunce di detenuti, ha portato a un totale di 46 indagati. Secondo le accuse, i maltrattamenti avvenivano in aree del penitenziario non coperte da telecamere; successivamente, i dispositivi installati avrebbero registrato violenze reiterate.
L’operazione è stata condotta dal nucleo investigativo regionale della polizia penitenziaria di Palermo, con il supporto di reparti territoriali, su ordine del Gip di Trapani e su richiesta della Procura.
Articoli simili
La Commissione europea rafforza la strategia per la tutela dei bambini e degli adolescenti nel digitale. Da un lato viene prorogata fino al 2028 la…
Accesso ai dati e abusi del GDPR: la Corte UE frena le richieste strumentali
Una recente decisione della Corte di Giustizia chiarisce che il diritto di accesso non può essere usato per costruire contenziosi artificiali: stop alle richieste pretestuose…
Condomini, telecamere abusive nel mirino: l’amministratore ha l’obbligo di intervenire
La videosorveglianza non autorizzata è illecita e viola la privacy. Nuove sentenze e un'ordinanza del Garante stabiliscono che l'amministratore di condominio non può ignorare il…

