11 Novembre 2024 - Politica e tecnologia

Elezioni USA e IA: OpenAI blocca 250.000 richieste di deepfake sui candidati presidenziali

Nel periodo che precede l'Election Day ci sono state 250.000 richieste di generazione di immagini relative ai candidati alle presidenziali americane”. OpenAI e ChatGPT avrebbero rifiutato tali richieste.

New York. Secondo stime diffuse da NBC News, nei giorni precedenti all’Election Day negli Stati Uniti sono state registrate circa 250.000 richieste per la generazione di immagini relative ai candidati alle presidenziali. OpenAI, insieme ad altri colossi del web, ha però deciso di rifiutare tali richieste. Gli utenti, non meglio profilati, avrebbero cercato di creare deepfake su personalità di spicco come il presidente rieletto Donald Trump, la vicepresidente Kamala Harris, l’ex presidente Joe Biden, il governatore del Minnesota Tim Walz e il vicepresidente eletto J.D. Vance, secondo quanto riferito da OpenAI.

L’ascesa dell’intelligenza artificiale generativa sta sollevando timori sul possibile impatto della disinformazione generata da questi strumenti sulle elezioni. Secondo i dati della società di machine learning Clarity, il numero di deepfake è aumentato del 900% in un solo anno. Alcuni di questi video, secondo fonti dell’intelligence americana, sarebbero stati creati o sponsorizzati da entità russe, con l’intento di destabilizzare il processo elettorale.

In un rapporto pubblicato a ottobre, OpenAI ha dichiarato di aver interrotto più di 20 operazioni ingannevoli provenienti da vari paesi, che avevano tentato di sfruttare i suoi modelli di intelligenza artificiale per diffondere notizie false o manipolare l’opinione pubblica. Tra queste minacce si contavano articoli, post sui social media generati da account falsi, e altri contenuti fuorvianti prodotti dall’intelligenza artificiale. Tuttavia, nessuna delle operazioni legate alle elezioni è riuscita a ottenere un “coinvolgimento virale” o a creare un pubblico sostenuto, come conferma lo stesso rapporto di OpenAI.

La crescente capacità dei modelli linguistici di generare contenuti realistici, lanciati con ChatGPT alla fine del 2022, preoccupa particolarmente i legislatori americani, che temono l’uso improprio dell’IA per influenzare le elezioni.

Articoli simili

Notai, si sblocca la mobilità: 161 posti disponibili per il trasferimento di sede

La Direzione generale degli Affari interni del Ministero della Giustizia pubblica il nuovo concorso per titoli riservato ai notai già in esercizio che intendono cambiare…

Da oggi la polizia può usare il riconoscimento facciale in tempo reale: le regole per i penalisti

Entra in vigore il decreto che recepisce l'AI Act: nuovo articolo 359-ter del codice di procedura penale, autorizzazione del gip, massimo sette giorni rinnovabili. L'Unione…

OpenAI tratta un round da 30 miliardi di dollari: valutazione a 1.400 miliardi

La società di ChatGPT rinvia l'IPO al 2027 e cerca un finanziamento ponte che quasi ne raddoppierebbe il valore rispetto a marzo. Altman: "Inaccettabile rischiare…

TORNA ALLE NOTIZIE

Iso 27017
Iso 27018
Iso 9001
Iso 27001
Iso 27003
Acn
RDP DPO
CSA STAR Registry
PPPAS
Microsoft
Apple
vmvare
Linux
veeam
0
    Prodotti nel carrello
    Il tuo carrello è vuoto