Roma, 25 settembre 2024 – Il 25 settembre 1988 perdeva la vita in un attentato mafioso Antonino Saetta, Presidente della Corte d’appello di Caltanissetta, mentre sulla propria vettura, in compagnia del figlio, ritornava da Canicattì verso Palermo. Da pochi giorni aveva depositato la motivazione della sentenza che aveva condannato all’ergastolo i responsabili della strage in cui aveva perso la vita il collega Rocco Chinnici.
“Sono proprio magistrati come Saetta che, con il loro impegno e la loro rettitudine, hanno contribuito – pagando anche con la vita – a fermare l’espansione dei clan mafiosi. A 36 anni di distanza dal vile agguato, in cui morì anche il figlio, continuiamo a ricordare il suo coraggioso esempio che, ancora oggi, deve stimolare la diffusione della cultura della legalità”.
Così il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio.
Iscriviti al canale Telegram di Servicematica
Notizie, aggiornamenti ed interruzioni. Tutto in tempo reale.
LEGGI ANCHE

SEO: che cos’è e perché dovresti sfruttarla per il tuo studio legale
La SEO comprende l’insieme di pratiche e strategie finalizzate ad aumentare la visibilità di un sito web, migliorando la sua posizione all’interno dei motori di…

Italia prima in Europa per over65 in cella e problemi di sovraffollamento
In Europa, la durata media delle detenzioni è di 11 mesi, mentre in Italia si parla di una media di 18 mesi. Le percentuali più…

Processo Penale Telematico, AIGA: “Obbligatorietà deposito telematico, necessario garantire funzionalità del sistema”
La nota dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati