L’Aula della Camera ha approvato ieri il disegno di legge Sicurezza con 162 voti favorevoli, 91 contrari e 3 astenuti. Il provvedimento ora passa al Senato, dove la Lega ha già richiesto una corsia preferenziale per l’esame.
Il ddl introduce diverse misure contro le rivolte in carcere, l’occupazione abusiva delle case e la cannabis light. Tra le novità principali, c’è l’introduzione delle bodycam per gli agenti di polizia e l’aggravante per chi protesta contro opere pubbliche strategiche. La legge prevede anche la possibilità di rinvio delle udienze penali per motivi di salute dei familiari degli avvocati e modifica le disposizioni riguardanti le donne in gravidanza o con figli piccoli in carcere: stop all’obbligo di rinvio della pena.
Alcuni punti controversi includono la stretta sulla cannabis light e il nuovo reato di occupazione abusiva di immobili, che ha suscitato critiche per la possibile penalizzazione di chi non può pagare l’affitto. Le opposizioni hanno duramente contestato la norma anti-blocco stradale e la “resistenza passiva” in carcere, considerandole restrittive delle libertà civili.
Il ddl prevede anche l’obbligo di presentare il permesso di soggiorno per acquistare una SIM card e l’introduzione di videocamere durante gli interrogatori per prevenire abusi.
Uscita di scena come emendamento in commissione, la possibilità di accesso alla castrazione chimica rientra come odg.
Il dibattito prosegue al Senato, con ulteriori modifiche e discussioni attese sul futuro della legge.
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