Roma, 29 agosto 2024 – I contribuenti in regime forfettario possono tirare un sospiro di sollievo. Con l’introduzione della flat tax incrementale nel quadro del nuovo concordato preventivo biennale, la categoria beneficia di vantaggi fiscali significativi. Il decreto correttivo (dlgs n.108/2024) ha infatti portato una novità importante per i forfettari: uno sconto fiscale sull’aumento del reddito proposto e la possibilità di valutare l’adesione al concordato a consuntivo per il 2024, quando i conti saranno già, in gran parte, definiti.
Sconto fiscale per i forfettari
Grazie a queste modifiche, i forfettari vedranno ridotta l’imposta sostitutiva sull’incremento di reddito registrato nel 2024 rispetto al 2023. Per i contribuenti ordinari, lo sconto sarà del 5%, mentre per coloro che hanno avviato nuove attività e si trovano nel primo quinquennio di adesione al regime forfettario, la riduzione sarà del 2%. Questo significa che, mentre l’imposta sostitutiva standard è del 15%, per l’anno 2024 sarà ridotta al 10% per i contribuenti ordinari e al 3% per le nuove attività.
Oltre allo sconto sulle imposte, il concordato preventivo biennale offre ai forfettari un vantaggio temporale. Infatti, la decisione di aderire al concordato per il 2024 dovrà essere presa entro il 31 ottobre, quando il reddito effettivo per l’anno sarà già in gran parte consolidato, permettendo ai contribuenti di fare una scelta informata con poche incognite.
Il concordato: un vantaggio “certo”
Questa situazione è paragonabile a scommettere sul risultato di una partita di calcio quasi al termine della gara: quando il punteggio è già chiaro, la decisione diventa una formalità. Nonostante le perplessità espresse dalla Corte dei Conti riguardo la crescita esponenziale del regime forfettario e i rischi di evasione fiscale, il legislatore ha scelto di introdurre ulteriori agevolazioni per questa categoria di contribuenti.
Come funziona la flat tax incrementale
La flat tax incrementale, prevista dall’articolo 31-bis del dlgs n.13/2024, è un’imposta sostitutiva che si applica solo alla parte di reddito d’impresa o di lavoro autonomo eccedente rispetto a quello dichiarato l’anno precedente. L’adesione a questa modalità fiscale è facoltativa, non obbligatoria, e si presenta come un’opportunità per ridurre ulteriormente il carico fiscale.
Nel caso di rinnovo del concordato (se previsto in futuro), il reddito di riferimento per calcolare l’eccedenza soggetta a imposta sostitutiva sarà quello dichiarato nel periodo d’imposta precedente. Il versamento dell’imposta ridotta dovrà essere effettuato entro i termini stabiliti per il saldo delle imposte sul reddito.
Iscriviti al canale Telegram di Servicematica
Notizie, aggiornamenti ed interruzioni. Tutto in tempo reale.
LEGGI ANCHE

Le nuove PEC del dipartimento della giustizia tributaria
Dal 5 febbraio 2024 saranno attivate le nuove caselle PEC del Dipartimento della giustizia tributaria. Gli utenti potranno utilizzare le seguenti PEC: direzionegenerale@pec.mef.gov.it, per le…

La ricetta di Davigo per processi più brevi che ha suscitato polemiche
Il 15 gennaio 2020, la commissione Giustizia alla Camera ha approvato la soppressione della proposta di legge Costa che puntava a bloccare la riforma della…

Sciopero del trasporto pubblico locale: giornata di disagi senza fasce di garanzia
Il personale di bus, metro e tram potrebbe fermarsi per 24 ore, senza fasce di garanzia, un fatto che non si verificava dal 2005.