Decisione Corte Costituzionale colombiana: depenalizzazione parziale dell’aborto, possibile entro le prime 24 settimane
In questi giorni si parla di una svolta storica per il popolo sudamericano: la Corte Costituzionale cambia la sua mentalità nei confronti dell’aborto. In particolare, decide che sarà possibile richiedere l’interruzione volontaria della gravidanza entro le prime 24 settimane dall’inizio della gestazione. La decisione giunge in risposta al ricorso di cinque organizzazioni per il diritto di scelta delle donne nel 2020.
Stop alla penalizzazione dell’aborto in Colombia: come cambia la situazione per il Paese
Cinque voti in favore su nove: non male come risultato per un paese a maggioranza cattolica e storicamente conservatore. Difatti, fino a pochi giorni fa l’aborto in Colombia si consentiva solamente in circostanze specifiche, così com’erano stabilite in una precedente Sentenza che risale al lontano 2006. Qui, si affermava che l’aborto è consentito alle donne solo nelle tre situazioni che seguono:
- Stupro;
- Gravi malformazioni del feto;
- Serio pericolo per la vita della donna.
Per entrare ancora di più nel merito decisionale della popolazione all’epoca, si pensi che chiunque abortiva o aiutava ad abortire al di fuori di quelle circostanze subiva pene fino a 4 anni e mezzo di carcere. Ora, non è più necessario fornire motivazione per abortire, sempre appunto che sia limitato ai sei mesi di gestazione. Inoltre, la Corte invita sin da subito governo e parlamento ad avviare i procedimenti per modificare la legge e applicare così le nuove disposizioni il prima possibile.
L’importanza di questo cambiamento
I gruppi attivisti sottolineano come il diritto all’accesso all’aborto sia un essenziale passo in avanti per molte donne. In particolare, fanno notare come sarà più semplice per quelle donne che vivono ai margini, in stato di povertà e senza strutture ospedaliere adeguate. Tra l’altro, si stima che ogni anno in Colombia:
- 400mila donne ricorrono a un aborto clandestino;
- in media 70 di loro muoiono per complicazioni.
Inoltre, ricordiamo che in Italia, per fare un paragone, l’aborto è possibile entro le 12 settimane dall’inizio della gravidanza. Invece, l’aborto risulta ancora illegale nei seguenti Paesi:
- Haiti;
- Honduras;
- Suriname;
- Nicaragua;
- Repubblica Dominicana;
- El Salvador.
Vediamo quindi se il cambiamento colombiano sarà fonte d’ispirazione per altri Paesi, così come lo sono state le svolte in Argentina per i vicini Messico ed Equador nel 2020.
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