Bill Gates ha lanciato un nuovo allarme sull’intelligenza artificiale in un’intervista alla rete americana ABC News, sostenendo che il 2027 porterà “molte brutte sorprese”, soprattutto sul fronte della sicurezza informatica. Secondo il cofondatore di Microsoft, il pericolo più urgente non è che l’IA sfugga al controllo dei suoi creatori, ma che venga messa al servizio di malintenzionati per sferrare attacchi informatici su scala crescente.
Gates ha definito gli attacchi informatici potenziati dall’intelligenza artificiale la sfida più significativa che si presenterà nel prossimo anno, affermando che i sistemi di sicurezza delle stesse aziende che sviluppano IA non sono ancora sufficientemente robusti per resistere a questo tipo di minacce. Il tema della perdita di controllo sui modelli, ha precisato, “sarà necessario lavorarci su”, ma non rappresenta oggi la priorità più urgente.
Le dichiarazioni si inseriscono in una linea già tracciata da Gates a fine agosto, quando aveva proposto una tassa dedicata sulle tecnologie di IA, l’istituzione di un organismo di controllo internazionale e la riserva di determinati posti di lavoro agli esseri umani. Nell’intervista, Gates ha anche respinto la linea sostenuta dal presidente statunitense Donald Trump, secondo cui l’autoregolamentazione volontaria delle aziende di intelligenza artificiale sarebbe sufficiente a garantire la sicurezza su scala globale: per Gates, le aziende “non possono essere l’unico contrappeso” e, a suo giudizio, “non si sta facendo abbastanza” per prevenire i rischi.
Nel dibattito pubblico citato dall’articolo viene ricordato anche l’impegno di Dario Amodei, amministratore delegato di Anthropic, che ha dichiarato di voler rallentare unilateralmente lo sviluppo dei propri modelli per ragioni di sicurezza, in controtendenza rispetto alla corsa competitiva del settore.
L’allarme di Gates rafforza l’urgenza di rivedere le policy interne su IA generativa, formazione del personale e protocolli di risposta agli incidenti informatici in vista di un 2027 definito a rischio.
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