14 Ottobre 2026 - Intelligenza artificiale

Musk unifica X, Grok e Cursor in un solo abbonamento: addio ai modelli terzi “inclusi” per chi programma con l’AI

Lanciata "The X Subscription": cinque piani da 0 a 200 dollari al mese. Claude, GPT e Gemini restano disponibili ma a consumo, fin dalla prima richiesta

L’account SpaceXAI ha annunciato “The X Subscription”, il nuovo piano che unifica in un solo abbonamento X Premium, il chatbot Grok, l’editor di programmazione assistita Cursor e il relativo assistente Grok Bot, con un’unica soglia di utilizzo condivisa per i modelli Grok. È la prima volta che le quattro componenti — finora vendute separatamente, pur con alcune sovrapposizioni (X Premium includeva già Grok, i piani Cursor includevano già Grok Bot) — confluiscono in un’unica offerta.

La struttura prevede cinque fasce: un piano gratuito con uso limitato di Grok e dell’agente di programmazione di Cursor; Plus a 8 dollari, con soglie più alte e i vantaggi X (spunta di verifica, strumenti per creator, meno pubblicità); Premium a 30 dollari, che aggiunge Grok Bot e funzioni X avanzate con un utilizzo IA pari a quattro volte il piano Plus, ed è la soglia minima a partire dalla quale tornano disponibili i modelli di terze parti; Super a 100 dollari (15 volte Plus) e Ultra a 200 dollari (50 volte Plus). Per le aziende sono previsti piani Teams da 30, 100 e 200 dollari per utente al mese.

Il cambiamento più rilevante per chi utilizza Cursor a fini professionali riguarda proprio i modelli di terze parti: Claude, GPT e Gemini non sono più coperti dalla quota di abbonamento e vengono fatturati alle tariffe API standard fin dalla prima richiesta, tramite crediti prepagati, anche nei piani da 100 e 200 dollari. Inoltre le funzioni cloud agents e Origin, finora incluse nel piano Pro da 20 dollari, richiedono ora la soglia Premium da 30 dollari. Gli abbonati Cursor già attivi possono per ora mantenere il piano in corso; il supporto Cursor fa sapere che chi non effettuerà la migrazione verrà comunque spostato in futuro, con preavviso ma senza una scadenza definita.

Per gli studi legali e i professionisti che si sono attrezzati con strumenti di intelligenza artificiale generativa per la ricerca e la redazione di atti — ambito su cui lo stesso Consiglio Nazionale Forense è intervenuto con proprie indicazioni — la novità comporta una ricaduta economica diretta ogni volta che l’uso professionale si basi su Cursor abbinato a modelli di terze parti: un costo aggiuntivo, finora assorbito dall’abbonamento, che si somma da subito alla fattura. Resta inoltre da verificare, nei contratti di fornitura software per lo studio, come la novità incida sulle policy interne di utilizzo e sui relativi presìdi di riservatezza dei dati dei clienti.

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